martedì 24 maggio 2011

Parco Perotti, suoli ai costruttori e gestione al Comune: cui prodest?

Articolo per Go Bari 24/05/2011

Riottenere le aree senza poter edificare a cosa serve? Sannicandro: "Ci penserà Strasburgo"

E' fresca la notizia secondo cui le aree del Parco di Punta Perotti rimarranno in gestione al Comune ma passano di fatto ai costruttori. Tuttavia non è chiaro a chi giova, in termini economici, questa decisione dal momento che Andidero, Quistelli e i Matarrese - si sa - non sanno cosa farsene di un suolo inedificabile. Con l'aiuto dell'Assessore Sannicandro del Comune di Bari abbiamo cercato di capire meglio la tortuosa vicenda ed, eventualmente a dare delle risposte.

Dunque, andiamo con ordine. I suoli sono stati restituiti a seguito della sentenza di Strasburgo contro lo Stato Italiano (e non contro il Comune) in quanto ha ritenuto eccessiva e non giustificata la sentenza della Corte di Cassazione che ha decretato, oltre alla illegittimità della lottizzazione (quindi riconoscendone l'abuso), anche la confisca dei suoli come pena accessoria.

"11 sono loro, 11 siamo noi"

Articolo per Go-Bari 23/05/2011

Serata d'altri tempi alla Libreria Laterza con il tributo di Giovanni Cataleta al Mago di Turi Oronzo Pugliese

Atmosfera squisitamente e sanamente malinconica quella creatasi, sabato scorso, alla Libreria Laterza per la presentazone del libro di Giovanni Cataleta "Oronzo Pugliese. Quando nel calcio esistevano i maghi" pubblicato da Utopia Edizioni.
Immagini e pensieri in bianco e nero padroni assoluti della scena si sono intersecati coi ricordi lucidi e precisi di Francesca Pugliese, figlia di Don Oronzo, con gli aneddoti di Ualino Loseto suo punto di riferimento quando c'era da mordere le caviglie a Pierino Prati o a Gigi Riva (ma anche a George Best nella famosa turnè canadese) ma soprattutto quando c'era da richiamare all'ordine qualcuno, anche "adulto" ed esperto facendo leva sulle movenze persuasive e deterrenti misti agli intercalari tipicamente baresi di Loseto, con le imitazioni strepitose di Stefano Bucci, il tutto moderato dall'attrice e presentatrice Virginia Barret.

martedì 19 aprile 2011

Politica e Potere, da Catullo in poi

Articolo per Go-Bari 19/04/2011

Alla ricerca del margine, tra i roghi dei testi contrari al sistema e la speranza di una rinascita culturale

Una serata con due autori "classici" in Libreria Laterza: Pasquale Martino, docente di letteratura italiana e latina - purtroppo neo pensionato - nonchè assessore alla pubblica istruzione nella penultima giunta Emiliano che, con la sua sapiente ed erudita eleganza, ha fatto da apripista all'ospite della serata, Mario Lentano, docente nei licei classici ed ora professore di letteratura latina all'università di Siena il quale con preciso rigore filologico, divulgativo e narrativo ha presentato due suoi libri relativi alle "Poesie politiche" inedite di Catullo e ai "Libri al rogo", preziosi manuali editi dalla Casa editrice Palomar, in cui si spazia attraverso il pensiero politico di un poeta famoso, più che altro, per i suoi baci a Lesbia piuttosto che per il suo pensiero politico, fino alle persecuzioni del dissenso intellettuale ai tempi di Roma antica, passando attraverso le trasposizioni letterario-cinematografiche come Farhenheit 451, Giordano Bruno, fino ad arrivare all'ultimo, tristemente celebre, rogo di libri avvenuto al mondo nel '33 durante il nazismo a Berlino.

martedì 12 aprile 2011

Lucrezia Borgia: assolta al Petruzzelli

Articolo per Go-Bari 12/04/2011

Per la storia solo una castellana perversa, per la giustizia una vittima del potere


Lucrezia Borgia è stata una vittima del potere e pertanto è da considerarsi doppiamente assolta. Per il primo capo d'accusa - ovvero quello dell'incesto - mancando prove certe, il fatto non sussiste; per il secondo capo, invece, per non aver commesso reato e dunque per non aver ucciso Alfonso d'Aragona, il suo secondo marito. Così ha stabilito la Corte presieduta dal Rettore dell'Università di Bari Corrado Petrocelli che ha concluso l'ultimo appuntamento “Giustizia a teatro” in un Petruzzelli non pienissimo come nei precedenti processi, voluto ed ideato dal Procuratore Antonio Laudati
Anche la giuria mediatica, all'unanimità, tramite la sua portavoce Paola Laforgia, l'ha assolta con formula piena in quanto, da emblema del male, si è rilevata ben presto una donna senza autonomia, un vero e proprio strumento nelle mani del potere casalingo e che solo negli ultimi anni di vita, a Ferrara, ha trovato la “tranquillitas animi”. La giuria popolare, invece, si è espressa con 442 voti di colpevolezza e 540 di innocenza.
Pronta, comunque, la prescrizione nel caso in cui la castellana fosse stata ritenuta colpevole in quanto erano dieci gli anni trascorsi dalla morte dell'ultimo marito fino alla morte della stessa Lucrezia.

giovedì 24 marzo 2011

Masaniello: a Bari la Storia lo assolve

Articolo per Go-Bari 24/03/2011
La sua grandezza nell'aver coinvolto la "massa" non può sottoporsi a giudizio

Bari - Masaniello fu un eroe che con coraggio si oppose ai soprusi del tiranno di turno, o un voltagabbana come tanti che utilizzò la sua popolarità per guidare una rivolta popolare perseguendo, però, un proprio interesse personale e di potere? Da ritenersi, dunque, colpevole o innocente?
Innocente. Perchè non si può condannare un pescivendolo venuto al mondo in Vico Rotto al Mercato e che, ventisettenne, si aggirava scalzo per i vicoli di  Napoli; innocente perchè non si può condannare un uomo che, dopo aver sposato la sua Bernardina - per  arrotondare - si dedicava al contrabbando servendo nobili e ricevendo in cambio maltrattamenti; innocente perchè un uomo simile non può essere accusato di essersi ubriacato improvvisamente potere.
Egli dignitosamente è sopravvissuto ai diktat del vicerè spagnolo del cui governo non condivideva la politica fiscale relativa alla gabelle divenute troppo onerose per quei beni di prima necessità coi quali la gente come lui si nutriva quotidianamente. Dunque non può aver agito per interessi personali anche perchè è sempre rimasto fedele al Re di Spagna: "Viva il re, abbasso lo malogoverno" pronunciava davanti al Vicerè una volta penetrato nel palazzo.

mercoledì 23 marzo 2011

Giustizia a Teatro: Processo a Masaniello

Articolo per Go Bari 22/03/2011

Alla sbarra del Teatro Petruzzelli il capopopolo Masaniello, alias Nichi Vendola: eroe o assetato di potere?

Riprende domani alle 20,30 al Teatro Petruzzeli, con un terzo appuntamento, la rassegna "Giustizia a teatro": dopo il Sen. Gaetano Quagliarello nelle vesti di Federico II di Svevia e il Sindaco Michele Emiliano in quelle di uno dei famosi 62 marinai beccato a trafugar ossa di San Nicola in Asia Minore, questa volta sul banco degli imputati ci sarà Nichi Vendola nelle vesti di Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello, il capopopolo napoletano vissuto nel '600 che si ribellò alle onerose gabelle stabilite da Vicere' spagnolo che a quel tempo governava Napoli.

Fu un eroe che, coraggiosamente, si oppose con tutte le sue misere e dignitose forze ai diktat spagnoli, oppure barò celando un proprio interesse di potere?
A difenderlo ci sarà l'avvocato Giuseppe Spagnolo, ad accusarlo il procuratore della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli.
Presidente della Corte sarà il Giudice del Tribunale di Massa Carrara, ex componente del CSM, Cosimo Maria Ferri, mentre il consulente storico, ovvero colui che spiegherà esattamente fatti e misfatti volti a dare un'idea ben precisa degli eventi, sarà il docente di Storia Moderna presso l'Università Suor Orsolina di Napoli, Giuseppe Galasso.
Massimo Longo

L'Intelligenza della città. Bari e la Puglia tra realtà e progetto

Articolo per Go-Bari 21/03/2011
Presentato il libro a cura di 5 menti prestigiose nel quale vengono proposte idee volte alla riappropriazione della cultura 

Bari - Raffaele Cavalluzzi, Pierfranco Moliterni, Marcello Montanari, Ferdinando Pappalardo ed Enzo Persichella: cinque teste "calde" e pensanti, diverse tra loro nella docenza ma unite dal comun denominatore culturale, letterariamente riflessive, catalizzano le attenzioni sul vuoto culturale assoluto cittadino e regionale venutosi a creare a causa della politica scellerata degli ultimi 30/40 anni, cinque docenti uniti cripticamente da quel senso di angoscia culturale metropolitana pregnante in una città che pure, contradditoriamente, cresce.